1957
Elsa Morante

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Elsa Morante
L’isola di Arturo
Einaudi


Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un’isola tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda. Queste sono le sue memorie, dall’idillio solitario alla scoperta della vita: l’amore, l’amicizia, il dolore, la disperazione. Secondo romanzo della Morante dopo Menzogna e sortilegio (1948), L’isola di Arturo confermò tutte le qualità della scrittrice romana: l’impasto di elementi realistici e fiabeschi, la forte suggestione del linguaggio. Arturo, come Elisa in Menzogna e sortilegio, “si porta addosso la croce di far parte non di un oggi ma di un sempre”.

Elsa Morante nasce a Roma nel 1912. Inizia molto giovane a scrivere favole, filastrocche e racconti per ragazzi pubblicati su diversi giornali, fra i quali il «Corriere dei Piccoli» e «Oggi». Una serie di questi racconti giovanili confluisce nel suo primo libro, Il gioco segreto, uscito nel 1941 e seguito l’anno dopo da Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina. Nel 1936 conosce Alberto Moravia, che sposerà nel 1941. Il suo primo romanzo è del 1948, Menzogna e sortilegio; il successivo, L’isola di Arturo , del 1957. Nel 1958 pubblica un libro di poesie, Alibi. Nel 1961 si separa da Moravia. Del 1963 è la raccolta di racconti Lo scialle andaluso, del 1968 Il mondo salvato dai ragazzini, del 1974 il suo ritorno al romanzo con La storia, libro che ha un enorme successo. È un romanzo anche il suo ultimo libro, Aracoeli, del 1982. Dopo un lungo periodo di malattia muore a Roma nel 1985.


Libri in concorso

  • Antonio Aniante, La rosa di zolfo (Cappelli)
  • Giuseppe Bartolucci, Lettere d’amore (Feltrinelli)
  • Oddone Beltrami, Il quarto Michele (Mondadori)
  • Roberto Bosi, Veronica (Mondadori)
  • Gian Paolo Callegari, Janchicedda (Mondadori)
  • Gino Cesaretti, I pipistrelli (Einaudi)
  • Luigi Davì, Gimkana-Cross (Einaudi)
  • Ugo Facco de Lagarda, Le figlie inquiete (Bompiani)
  • Carlo Laurenzi, Due anni a Roma (Neri Pozza)
  • Arturo Loria, Settanta favole (Sansoni)
  • Remo Lugli, Il piano di sopra (Monadori)
  • Armando Meoni, Assedio a Firenze (Vallecchi)
  • Carlo Montella, Incendio al catasto (Vallecchi)
  • Gino Montesanto, Cielo chiuso (Massimo)
  • Elsa Morante, L’isola di Arturo (Einaudi)
  • Uberto Paolo Quintavalle, Segnati a dito (La Parrucca)
  • Silvia Risolo, È tardi, ormai, Madeleine (Vallecchi)
  • Giovanni Vittorio Rossi, Il granchio gioca col mare (Mondadori)
  • Mario Schettini, I ragazzi di Milano (Mondadori)
  • Orio Vergani, Udienza a Porte chiuse (Rizzoli)
  • Giovanna Zangrandi, Orsola nelle stagioni (Mondadori)

Prima votazione
Casa Bellonci, 20 giugno

  • Morante 80
  • Loria 51
  • Vergani 51
  • Laurenzi 29
  • Montesano 27

Seconda votazione
Villa Giulia, 4 luglio

  • Morante 155
  • Vergani 75
  • Loria 29
  • Montesanto 27
  • Laurenzi 24

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 350