1959
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il gattopardo
Feltrinelli


L’autore trasse ispirazione da vicende storiche della sua famiglia, i Tomasi di Lampedusa, e in particolare dalla biografia del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi (nell’opera il principe Fabrizio Salina), vissuto durante il Risorgimento e noto anche per aver realizzato un osservatorio astronomico per le sue ricerche. Scritto tra la fine del 1954 e il 1957, fu presentato all’inizio agli editori Arnoldo Mondadori Editore e Einaudi, che ne rifiutarono la pubblicazione (il testo fu letto da Elio Vittorini che successivamente sembra si fosse rammaricato dell’errore), avvenuta poi dopo la morte dell’autore da Feltrinelli con la prefazione di Giorgio Bassani, che aveva ricevuto il manoscritto da Elena Croce. Nel 1959 ricevette il premio Strega divenendo il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute. Nel 1963 fu ridotto nel film omonimo da Luchino Visconti.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa  (1896 – 1957). Duca di Palma e Montechiaro, principe di Lampedusa, partecipò alla guerra del 1915-18 come ufficiale e rimase nell’esercito fino al 1925; si ritirò quindi a vita privata (anche perché avverso al Fascismo), viaggiando e dimorando per lunghi periodi all’estero. Buon conoscitore di varie lingue e letterature moderne, oltre alle classiche, lasciò inedito, tra le altre opere, anche il Il gattopardo, concepito nel corso di un lungo periodo di tempo e scritto poco prima di morire, che, per il vasto successo riscosso costituì un singolare caso letterario (nel 1963 Visconti ne trasse il celebre film omonimo). Nel 1961 è stato pubblicato un volume di Racconti, composto di tre racconti veri e propri (Il mattino di un mezzadroLa gioia e la leggeLighea) e di un lungo scritto autobiografico, I luoghi della mia prima infanzia. Postume sono anche apparse le raccolte di saggi Lezioni su Stendhal (1977), Invito alle lettere francesi del Cinquecento (1979) e Letteratura inglese: dalle origini al Settecento (1990).


Libri in concorso

  • Oddone Beltrami, La pietra d’inciampo (Ceschina)
  • Achille Campanile, Il povero Piero (Rizzoli)
  • Beppe Fenoglio, Primavera di bellezza (Garzanti)
  • Massimo Franciosa, La finta sorella (Vallecchi)
  • Augusto Frassineti, Misteri dei ministeri ed altri misteri (Longanesi)
  • Teodoro Giùttari, Notti bianche al carcere (Rizzoli)
  • Enrico La Stella, Il silenzio è forte (Sugar)
  • Nicola Madia, Facce sporche (Carulli)
  • Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto (Garzanti)
  • Pier Paolo Pasolini, Una vita violenta (Garzanti)
  • Mario Praz, La casa della vita (Mondadori)
  • Uberto Paolo Quintavalle, Capitale mancata (Feltrinelli)
  • Beatrice Solinas Donghi, L’estate della menzogna (Feltrinelli)
  • Fernando Tempesti, La raganella (Feltrinelli)
  • Giovanni Testori, Il ponte della Ghisolfa (Feltrinelli)
  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa, II Gattopardo (Feltrinelli)

Prima votazione
Casa Bellonci, 21 giugno

  • Tomasi di Lampedusa 92
  • Praz 61
  • Pasolini 47
  • Franciosa 38
  • Frassineti 21

Seconda votazione
Villa Giulia, 7 luglio

  • Tomasi di Lampedusa 135
  • Praz 98
  • Pasolini 70
  • Franciosa 20
  • Frassineti 13

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 362