1963
Natalia Ginzburg

FB_PS_1956_600px
Natalia Ginzburg
Lessico famigliare
Einaudi


Lessico famigliare è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebrea e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. «Il racconto nasce dal vero, non dall’immaginazione. È un insieme di ricordi promossi dal sopravvivere nella memoria delle parole ripetute in famiglia, buttate là senza pensarci dai fratelli più grandi e dai genitori, frasi e parole futili e senza peso, che di solito si perdono col tempo e si dimenticano una volta diventati adulti e usciti di casa. La fedeltà e l’amore per queste parole… sollecitano nell’autrice dei ricordi che non sanno morire, ricordi vivaci, tenaci, che generano per via di associazioni involontarie una storia, un disegno, o, se si preferisce, un romanzo dove si affollano persone e destini diversi…» Cesare Garboli

Natalia Ginzburg (1916 – 1991). Formatasi nell’ambiente degli intellettuali antifascisti torinesi, esordì nel 1942 con un racconto lungo, La strada che va in città, uscito, per ragioni razziali, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte; pubblicò poi altri racconti lunghi (È stato così, 1947; Valentino, seguito da Sagittario, 1957; Le voci della sera, 1961; poi raccolti, con il precedente, in Cinque romanzi brevi, 1964; Famiglia, 1977), alcuni romanzi (Tutti i nostri ieri, 1952; Caro Michele, 1973; La città e la casa, 1984), due volumi fra il saggio e il racconto autobiografico (Le piccole virtù, 1962; Lessico famigliare, 1963) e uno che si colloca invece tra il saggio e il romanzo (La famiglia Manzoni, 1983). Ginzburg scrisse anche per il teatro (Ti ho sposato per allegriaL’inserzioneLa segretariaPaese di mare, ecc.) e pubblicò raccolte di articoli e saggi (Mai devi domandarmi,1970; Vita immaginaria, 1974). Dal 1983 fu deputata della Sinistra indipendente.


Libri in concorso

  • Oddone Beltrami, La foresta (Cino Del Duca)
  • Beppe Fenoglio, Un giorno di fuoco (Garzanti)
  • Natalia Ginzburg, Lessico famigliare (Einaudi)
  • Tommaso Landolfi, Rien va (Vallecchi)
  • Primo Levi, La tregua (Einaudi)
  • Guiscardo Nieri, L’estro armonico (Lerici)
  • Fortunato Pasqualino, Mio padre Adamo (Cappelli)
  • Antonio Pizzuto, Ravenna (Lerici)
  • Renzo Rosso, La dura spina (Feltrinelli)
  • Giorgio Saviane, Il papa (Rizzoli)
  • Pier Angelo Soldini, Il cavallo di Caligola (Ceschina)
  • Piero Spalletti, Esame di riparazione (Feltrinelli)
  • Fulvio Tomizza, La ragazza di Petrovia (Mondadori)
  • Dante Troisi, L’odore dei cattolici (Canesi)

Prima votazione
Casa Bellonci, 20 giugno

  • Ginzburg 63
  • Landolfi 59
  • Levi 55
  • Rosso 45
  • Beppe Fenoglio 34
  • Saviane 34

Seconda votazione
Villa Giulia, 4 luglio

  • Ginzburg 125
  • Landolfi 105
  • Levi 61
  • Rosso 40
  • Beppe Fenoglio 24
  • Saviane 23

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 406