1969
Lalla Romano

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Alberto Bevilacqua
Le parole tra noi leggere
Einaudi


La protagonista, la narratrice, si confronta con la crescita e con le ripetute difficoltà del giovane figlio Piero, con cui si trova spesso in un rapporto conflittuale. I due vivono a Cuneo mentre il marito della donna, una figura di padre piuttosto assente, lavora a Torino. La protagonista stessa si trova in una situazione di dissidio interiore: da una parte è sinceramente desiderosa di permettere gli sviluppi del figlio nei suoi passi verso l’autonomia, dall’altra non sempre riesce a staccarsi dal suo ruolo di madre guida.
L’anno della pubblicazione, il 1969, è significativo in quanto la storia è ambientata ai tempi della rivolta giovanile, durante la quale il conflitto generazionale era particolarmente spiccato. La figura di Piero passa dallo stadio della protesta a quello del riflusso (fondazione di famiglia borghese, lavoro in banca), passando per numerose difficoltà di studio e di lavoro per poi sfociare in malattia.
Il titolo è  una citazione esatta dai versi 28-29 (…le parole / tra noi leggere cadono) di Due nel crepuscolo, poesia di Eugenio Montale, inclusa nella Bufera e altro.

Lalla Romano (Demonte 1906 –  Milano 2001). Studiò a Torino dedicandosi per alcuni anni alla pittura. Dopo un primo volume di poesie (Fiore; cui seguirono a distanza di anni L’autunno, 1955, e Giovane è il tempo,1974) e la traduzione dei Tre racconti di Flaubert (1944), esordì nella prosa con i divertimenti onirici di Le metamorfosi (1951), affermandosi già con i romanzi Maria e Tetto murato (1957). Seguirono Diario di Grecia (1960), L’uomo che parlava solo (1961). Dopo i successi della piena maturità (L’ospite, 1973; La villeggiante,1975; Una giovinezza inventata, 1979), la cifra sobria e analitica della sua poetica si accentuò ulteriormente in un più scarno autobiografismo (Nei mari estremi, 1987), affidato talvolta alla suggestiva testimonianza delle fotografie (Lettura di un’immagine, 1975; Romanzo di figure, 1986; La treccia di Tatiana,1986; Nuovo romanzo di figure, 1997; Ritorno a Ponte Stura, 2000).


Libri in concorso

  • Giuseppe Bonaviri, La divina foresta (Rizzoli)
  • Giuseppe Brunamontini, L’ultimo atto (Rizzoli)
  • Piero Chiara, L’uovo al cianuro (Mondadori)
  • Giorgio Chiesura, La zona immobile e altre storie (Mondadori)
  • Franco Cordero, Genus (De Donato)
  • Carlo Della Corte, Il grande balipedio (Mondadori)
  • Cesare Garboli, La stanza separata (Mondadori)
  • Tonino Guerra, L’uomo parallelo (Bompiani)
  • Giuseppe Mazzaglia, Ricordo di Anna Paola Spadoni (Rizzoli)
  • Lalla Romano, Le parole tra noi leggere (Einaudi)
  • Claudio Savonuzzi, Nella linea d’ombra (Vallecchi)
  • Fulvio Tomizza, L’albero dei sogni (Mondadori)
  • Dante Troisi, Voci di Vallea (Rizzoli)

Prima votazione
Casa Bellonci, 20 giugno

  • Romano 62
  • Tomizza 60
  • Troisi 53
  • Chiesura 41
  • Garboli 36

Seconda votazione
Villa Giulia, 4 luglio

  • Romano 120
  • Tomizza 113
  • Troisi 106
  • Chiesura 31
  • Garboli 13

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 448