1973
Manlio Cancogni

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Manlio Cancogni
Allegri, gioventù
Rizzoli


Una valle senza nome, quasi dimenticata dagli uomini. Alla Magnolia vivono Inesita e Oscar; alle Mimose, Peggy e Nicola; su in alto, solo, Gildo; giù in basso, in una casetta da bambole, Marianna e Firmato. Tutto è tranquillo, da tempo non accade nulla. Ma all’improvviso scoppia un temporale d’inaudita violenza, da fine del mondo; e l’indomani arriva uno strano ospite, Carlo. Basta perché le acque si muovano, ribollano, straripino e perché tutto vada sottosopra. Oscar insegue Peggy e si scontra con Marianna; Inesita vuole Carlo e finisce con Nicola; Gildo vuole Peggy e ritrova Inesita; Nicola vuol vendicarsi di Carlo e s’accapiglia con Gildo; Firmato dà la caccia a Nicola e spara a Carlo. Infine cade la prima neve d’inverno e tutto si placa: il quadro si ricompone come un mosaico le cui tessere sono state gettate in aria da una mano bizzarra. Ma l’ordine è diverso. In questa giornata amorosa di breve durata non ci sono piani, calcoli, riserve, pentimenti, malinconie e problemi. Tutto è lasciato all’estro, alla fantasia, al momento, al caso. Nella valle solitaria e fuori dal mondo non c’è una società, non ci sono adulti esperti della vita che vigilano e controllano. I protagonisti sono soli.

Manlio Cancogni è nato nel 1916 a Bologna. Ha pubblicato i primi racconti su “Frontespizio” e “Letteratura”, poi dopo la guerra si è dedicato al giornalismo diventando inviato speciale di “L’Europeo” e poi di “L’Espresso”. Come giornalista è diventato celebre negli anni Cinquanta per l’inchiesta dell’Immobiliare (Capitale corrotta, Nazione infetta) che rivelò la prima Tangentopoli italiana e per cui lo stesso autore rischiò il carcere per diffamazione. Tra le sue numerose opere letterarie, Azorin e MiròQuella strana felicitàLa sorpresa, Parlami, dimmi qualcosaPerfidi inganni e La cugina di Londra.


Libri in concorso

  • Francesco Burdin, Il viaggio a Varsavia (Marsilio)
  • Manlio Cancogni, Allegri, gioventù (Rizzoli)
  • Carla Cerati, Un amore fraterno (Einaudi)
  • Guido Ceronetti, Aquilegia (Rusconi)
  • Piero Chiara, Il pretore di Cuvio (Mondadori)
  • Costanzo Costantini, Il maschio nazionale (Sugar)
  • Italo Dragosei, Dossier infarto (Bietti)
  • Carlo Lapucci, Itinerario a Vega (Cappelli)
  • Raul Lunardi, La delazione (Fabbri)
  • Leros Pittoni, Un amore cosi fragile, così violento(Mursia)
  • Enzo Siciliano, Rosa (pazza e disperata) (Garzanti)

Prima votazione
Casa Bellonci, 14 giugno

  • Cancogni 102
  • Chiara 69
  • Siciliano 56
  • Ceronetti 43
  • Cerati 42

Seconda votazione
Villa Giulia, 4 luglio

  • Cancogni 202
  • Chiara 121
  • Siciliano 48
  • Ceronetti 28
  • Cerati 16

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 463