1974
Guglielmo Petroni

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Guglielmo Petroni
La morte del fiume
Mondadori


Dopo decenni di lontananza, un uomo ritorna nella Lucca della sua giovinezza e prima di ogni cosa vede la metamorfosi del Serchio, il fiume nelle cui acque limpide nuotava da ragazzo e che ora si è trasformato in una allucinante corrente sudicia e priva di vita. E anche le mura, le strade, i quartieri poveri, scenario della sua infanzia, evocano ricordi che stentano a trovare corrispondenza con un mondo mutato. Amico di un antiquario lucchese che vive, sradicato lui pure, a Roma, lo induce a compiere un breve viaggio di ritorno nella loro città. I due amici si scambiano impressioni e memorie, che vanno dalle prime violenze dei fascisti agli anni di riscatto della lotta partigiana. La storia di una nazione si proietta, come in un cannocchiale alla rovescia, nelle dimensioni minuscole della storia locale e in destini individuali dal valore esemplare: come Zita, in cui l’abnegazione familiare diventa, nella guerra civile, sacrificio per tutti. Nel dialogo finale dei due amici, la nostalgia e la nota struggente dei ricordi personali si ricompongono in una visione più ampia del corso della storia, in cui essi trovano un significato e una durata non effimera.

Guglielmo Petroni (Lucca 1911 – Roma 1993); dopo qualche tentativo poetico (Versi e memoria, 1935), trovò in racconti e romanzi di sobrio disegno e raccolta drammaticità l’adeguata espressione a un sentimento della vita fra desolato e anelante alla solidarietà umana (Il mondo è una prigione, 1949: un libro ispirato alla Resistenza; La casa si muove, 1950; Tre storie d’amore, 1954; Noi dobbiamo parlare, 1955; Il colore della terra, 1964; Le macchie di Donato, 1968; La morte del fiume, 1974; l’autobiografia Il nome delle parole, 1983). Tornò alla lirica con Poesie (1959), ove sono ristampate, insieme con nuove composizioni, molte tra quelle comprese nella prima raccolta e con Fermo sereno (1969); nel 1978 raccolse una scelta dei proprî versi in Poesie (1928-1978).


Libri in concorso

  • Edith Bruck, Due stanze vuote (Marsilio)
  • Achille Campanile, Gli asparagi e l’immortalità dell’anima (Rizzoli)
  • Silvano Ceccherini, Il prezzo della saggezza (Bietti)
  • Luigi Compagnone, Ballata e morte di un capitano del popolo (Rusconi)
  • Pietro Ghilarducci, L’ombra degli ippocastani (Rizzoli)
  • Tonino Guerra, I cento uccelli (Bompiani)
  • Armanda Guiducci, La mela e il serpente (Rizzoli)
  • Alessandra Lavagnino, Una granita di caffè con panna(Mondadori)
  • Giosi Lippolis, La porta accanto (Pan)
  • Rosetta Loy, La bicicletta (Einaudi)
  • Sauro Marianelli, Il ragazzo dell’istituto (Bompiani)
  • Guglielmo Petroni, La morte del fiume (Mondadori)
  • Leros Pittoni, La gatta nera (Mursia)
  • Aldo Pocobelli, Sotto le stelle un medico (Bietti)
  • Renzo Renzi, Catene, tormenti e Charlotte (Cappelli)
  • Vittorio Schiraldi, Sii bella, sii triste (Mondadori)

Prima votazione
Casa Bellonci, 18 giugno

  • Campanile 87
  • Petroni 73
  • Compagnone 56
  • Bruck 34
  • Loy 27

Seconda votazione
Villa Giulia, 4 luglio

  • Petroni 182
  • Campanile 145
  • Compagnone 57
  • Bruck 28
  • Loy 6

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 464