1975
Tommaso Landolfi

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Tommaso Landolfi
A caso
Rizzoli


La narrazione di un sentimento si esprime nell’opera di Landolfi attraverso la colloquialità diretta, il dialogo ermetico, la figurazione istantanea delle parole, fuor di tempo, spazio e categoria.  Il fantastico si dispiega qui in tutte le sue manifestazioni, talora colorandosi di fantascienza. Ogni racconto è racconto di un esistere irrazionale, caotico. La realtà che viene presenta è trainata dal caso. Comprenderla sembra essere una scommessa perduta in partenza dall’uomo, beffato dal susseguirsi di situazioni assurde che ne mettono a nudo l’esistenza. L’unica certezza conosciuta è quella della morte, la sicurezza dell’inevitabile. La morte è una presenza costante che accompagna i passi, le intenzioni, gli incontri, i modi di essere e quelli di diventare. Il libro risulta così la testimonianza prima di tutto di un’interiorità che fa i conti con la fortuna e mette in mostra la propria complessità. Il libro si snoda con storie inusuali, situazioni talvolta farsesche in cui le voci si toccano e si articolano con paradossale verismo.

Tommaso Landolfi nacque a Pico, in provincia di Frosinone, il 9 agosto 1908 da famiglia nobile. Nel 1932 si laureò in lingua e letteratura russa all’Università di Firenze discutendo una tesi sulla poetessa Anna Achmatova. Sempre a Firenze collabora a diverse riviste quali Letteratura e Campo di Marte.
Nel 1937 esce la prima raccolta di racconti, precedentemente apparsi su riviste, Dialogo dei massimi sistemi.  Fatta eccezione per brevi soggiorni all’estero, la vita di Landolfi si svolge per lo più tra Roma, le case da gioco di San Remo e Venezia e la residenza di famiglia a Pico Farnese. Il demone del gioco, assieme ad altri motivi autobiografici, sono al centro delle opere diaristiche La bière du pécheur  (1953), Rien va (1963) e Des mois (1967). A marzo 1978 è già al terzo ricovero, presso l’ospedale di Sanremo, per un ennesimo attacco di cuore, al quale segue la ricerca dell’isolamento e della solitudine. E in solitudine, mentre la figlia si assenta per poche ore, è colpito da enfisema polmonare: si spegne a Ronciglione l’8 luglio 1979.


Libri in concorso

  • Laudomia Bonanni, Vietato ai minori (Bompiani)
  • Elda Bossi, Giornale del soldato stanco (Pan)
  • Mario Brelich, L’opera del tradimento (Adelphi)
  • Maria Paola Càntele, Il Vegegufo (Mondadori)
  • Brianna Carafa, La vita involontaria (Einaudi)
  • Carla Cerati, Un matrimonio perfetto (Marsilio)
  • Romano Costa, Lambras (Mondadori)
  • Maria Luisa D’Aquino, Quel giorno trent’anni fa (Guida)
  • Livio Dell’Anna, L’oncle Théophile (Il viale)
  • Emilio Isgrò, L’avventurosa vita di Emilio Isgrò (Il formichiere)
  • Tommaso Landolfi, A caso (Rizzoli)
  • Eraldo Miscia, Il gran custode delle terre grasse(Rusconi)
  • Vittoria Ronchey, Figlioli miei, marxisti immaginari (Rizzoli)

Prima votazione
Casa Bellonci, 18 giugno

  • Miscia 91
  • Landolfi 86
  • Bonanni 65
  • Ronchey 57
  • Carafa 27

Seconda votazione
Villa Giulia, 3 luglio

  • Landolfi 196
  • Miscia 100
  • Bonanni 57
  • Ronchey 38
  • Carafa 3

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 465