1977
Fulvio Tomizza

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Fulvio Tomizza
La miglior vita
Rizzoli


Il romanzo tratta la difficile scelta del protagonista, il sagrestano, Martin Crusich, riguardo al proprio avvenire, di fronte al bivio imposto da due guerre mondiali e dalla ridefinizione dei nuovi confini, geografici e culturali. Più che un personaggio esemplare, positivo o negativo, diventa figura emblematica. Egli segue quotidianamente lo svolgersi della vita della parrocchia che, in una società arcaica e contadina come quella istriana dell’interno, costituisce il centro propulsore di tutta l’attività della zona. E la segue umilmente; tuttavia, i fatti minuti di tutti i giorni e i grandi sconvolgenti avvenimenti storici di cui è osservatore e cronista lungo tutto l’arco della sua esistenza, dagli inizi del secolo, maturano in lui la coscienza di essere anche partecipe e più ancora mediatore tra la mentalità “superiore” del vari parroci spesso intolleranti, che si susseguono nella canonica, e la concretezza irriducibile della sua gente. Grazie a questa presa di coscienza, che ha anche valore politico e sociale, può ergersi a testimone della storia e diventare “cantore” dell’epica popolare della sua “parrocchia”, sorta per volere di Venezia nel Seicento e ora rassegnata a perdere del tutto la propria identità. Una storia italiana di frontiera, ma anche un romanzo sulla vita di un paese dell’Istria, Radovani, di una piccola comunità la cui cronaca, fatta di lavoro e umiltà, viene scandita solo dalle registrazioni parrocchiali.

Fulvio Tomizza (Materada di Umago, Istria, 1935 – Trieste 1999). Dal 1955 visse a Trieste, dove lavorò come giornalista. Nel suo primo romanzo, Materada, la storia corale del mondo istriano alle soglie del passaggio alla Iugoslavia venne calata in un impianto narrativo di tipo realistico. Alla stessa materia attinsero La ragazza di Petrovia (1963) e Il bosco di acacie (1966)).La quinta stagione (1965), L’albero dei sogni (1969) e La città di Miriam (1972) costituirono una seconda trilogia. Seguirono poi, fra l’altro, oltre a La miglior vitaLa finzione di Maria (1981), Il male viene dal Nord (1984), il volume di racconti Ieri, un secolo fa (1985), Gli sposi di via Rossetti (1986), I rapporti colpevoli (1992). Tomizza scrisse anche per il teatro (Vera Verk, 1963; La storia di Bertoldo, 1969; L’idealista, 1976). Oltre ai romanzi L’abate Roys e il fatto innominabile (1994) e Dal luogo del sequestro(1996), pubblicò Alle spalle di Trieste (1995), raccolta di prose saggistiche scritte tra il 1969 e il 1994. Postumi sono apparsi Nel chiaro della notte (1999), libro che raccoglie racconti brevi e brevissimi, e due romanzi: La visitatrice (2000) e Il sogno dalmata (2001).


Libri in concorso

  • Minnie Alzona, Viaggio angelico (Rizzoli)
  • Luigi Bongiorno, L’uomo nero e il prato dei galli (Bompiani)
  • Vincenzo Guerrazzi, La fabbrica del sogno (Cooperativa Scrittori)
  • Mario Lattes, L’incendio del Regio (Einaudi)
  • Mario Lunetta, I ratti d’Europa (Editori Riuniti)
  • Toni Maraini, Anno 1424 (Marsilio)
  • Bruno Modugno, Re di macchia (Rusconi)
  • Giovanni Pascutto, La famiglia è sacra (Mondadori)
  • Carlo Sgorlon, Gli dei torneranno (Mondadori)
  • Fulvio Tomizza, La miglior vita (Rizzoli)

Prima votazione
Casa Bellonci, 15 giugno

  • Tomizza 113
  • Sgorlon 79
  • Modugno 57
  • Lunetta 54
  • Maraini 28

Seconda votazione
Villa Giulia, 6 luglio

  • Tomizza 178
  • Sgorlon 96
  • Lunetta 54
  • Maraini 40
  • Modugno 27

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 468