1980
Vittorio Gorresio

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Vittorio Gorresio
La vita ingenua
Rizzoli


Con l’appoggio di ricordi personali, memorie e documenti conservati per due secoli di generazione in generazione, l’ultimo discendente di una vecchia famiglia piemontese – tipica per la sua composizione, tutti militari o ecclesiastici dal Settecento in poi – ricostruisce una storia, tratteggia un ambiente, raffigura un costume: ingenuo, nel senso, antico della parola, e vale a dire nobile. È l’esperienza di una famiglia realmente esistita, rappresentata  da personaggi autentici i quali hanno avuto una loro onesta piccola parte nella vita italiana, in pace e in guerra. Vittorio Gorresio rivisita i luoghi, rievoca i tempi dei suoi, ne rimedita gli esempi e gli insegnamenti. È stato coinvolto nella loro stessa vicenda fin dagli anni della grande guerra – che furono gli anni della sua infanzia – e poi attraverso il fascismo, la seconda guerra mondiale e la sconfitta italiana, è giunto a vedere un’età nuova, tutta diversa da quella che era stata congeniale alla vecchia famiglia. La sua personale esperienza si intreccia con l’esperienza dei suoi famigliari, così come la vicenda della famiglia si inserisce in quella del paese e la rispecchia esemplarmente. C’è della storia vissuta, ci sono eventi politici, momenti di crisi, drammi individuali e collettivi: ciononostante, non si tratta di un libro politico né di un saggio di storia. Quanto piuttosto di un racconto di assai largo respiro del quale gli elementi autobiografici sono il tessuto connettivo. L’autore è l’Io narrante, distaccato e partecipe allo stesso tempo, capace di ironie e di paradossi ma non per questo insensibile a emozioni e commozioni. Una sottile melanconia pervade il libro rendendolo umanissimo, ne garantisce la sincerità e dà un senso speciale al valore di testimonianza che esso ha.

Vittorio Gorresio (Modena 1910 – Roma 1982). Già redattore del “Messaggero” e del “Risorgimento liberale”, è stato capo della redazione romana della “Stampa” di Torino. Ha pubblicato varî volumi di interpretazione o commento a fatti e momenti della storia contemporanea, con particolare riguardo ai rapporti fra Stato e Chiesa, accanto a libri di carattere autobiografico. Ne ricordiamo alcuni: Un anno di libertà (1945), I bracci secolari (1951), Risorgimento scomunicato (1958), L’Italia a sinistra (1963), Il Papa e il diavolo(1973), Costellazione cancro (1976).


Libri in concorso

  • Olivo Bin, Storia di un bocia (Città armoniosa)
  • Vittorio Gorresio, La vita ingenua (Rizzoli)
  • Luciano Marigo, La donna assurda (Città armoniosa)
  • Rossana Ombres, Serenata (Mondadori)
  • Giovanni Pascutto, Tre locali più servizi (Longanesi)
  • Giulio Petroni, Il rivale (Marsilio)
  • Nerino Rossi, Melanzio (Rusconi)
  • Renzo Rosso, Il segno del toro (Mondadori)
  • Francesca Sanvitale, Madre e figlia (Einaudi)
  • Vittorio Sermonti, Il tempo fra cane e lupo (Bompiani)
  • Giorgio Soavi, Sogni di gloria (Rizzoli)
  • Giovanna Vizzari, Un letto per Penelope (Vannini)

Prima votazione
Casa Bellonci, 12 giugno

  • Rosso 74
  • Gorresio 70
  • Ombres 57
  • Sanvitale 54
  • Rossi 46

Seconda votazione
Villa Giulia, 3 luglio

  • Gorresio 143
  • Rosso 122
  • Sanvitale 54
  • Rossi 39
  • Ombres 20

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 434