1981
Umberto Eco

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Umberto Eco
Il nome della rosa
Bompiani


Ultima settimana del novembre 1327. Ludovico il Bavaro assedia Pisa e si dispone a scendere verso Roma, il papa è ad Avignone e insiste per avere al suo cospetto Michele da Cesena, generale dei francescani, i quali qualche anno prima hanno proclamato a Perugia che Cristo non ha avuto proprietà alcuna. Dottrina eretica, come eretici sono i fraticelli, i cui roghi illuminano l’Italia e la Francia, come eretiche erano le bande armate di fra Dolcino, debellato e bruciato da due decenni. Su questo sfondo storico si svolge la vicenda del manoscritto misterioso di Adso da Melk, un novizio benedettino che ha accompagnato in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisata missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa, seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) e Il cimitero di Praga (2010). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione(1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha pubblicato il volume illustrato Storia della Bellezza, seguito nel 2007 da Storia della Bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista.


Libri in concorso

  • Guido Artom, I giorni del mondo (Longanesi)
  • Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore (Sellerio)
  • Sepp D’Amore, Tornare in Italia (Soc. Editr. Napoletana)
  • Umberto Eco, Il nome della rosa (Bompiani)
  • Alain Elkann, Il tuffo (Mondadori)
  • Alberto Lecco, L’Ebreo (Città  Armoniosa)
  • Fabrizia Ramondino, Althénopis (Einaudi)
  • Vittorio Saltini, Il primo libro di Li Po (Mondadori)
  • Enzo Siciliano, La principessa e l’antiquario (Rizzoli)

Prima votazione
Casa Bellonci, 18 giugno

  • Eco 115
  • Siciliano 74
  • Artom 69
  • Saltini 63
  • Bufalino 19

Seconda votazione
Villa Giulia, 8 luglio

  • Eco 180
  • Artom 75
  • Saltini 65
  • Siciliano 39
  • Bufalino 23

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 431