1988
Gesualdo Bufalino

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Gesualdo Bufalino
Le menzogne della notte
Bompiani


Il romanzo è ambientato «in un’isola penitenziaria, probabilmente mediterranea e borbonica» (come scrive lo stesso Bufalino nelle Notizie in merito), in un non precisato anno dell’Ottocento. Il numero limitato di personaggi (quattro condannati a morte, più il governatore del carcere ed alcune “comparse”), l’unità di tempo e di luogo (una notte, una cella) danno al romanzo un carattere spiccatamente teatrale. La lingua di Bufalino ha una lieve patina arcaizzante, in linea con l’ambientazione ottocentesca del romanzo. Diversi elementi del romanzo fanno pensare a un letteratissimo divertissement, una parodia di alcuni moduli tipici della narrativa ottocentesca: il narratore “ingombrante” del primo capitolo, le trovate da romanzo d’appendice disseminate nei racconti dei personaggi (i tòpoi del duello, del ballo in maschera, del trovatello sulle tracce dei genitori). Il romanzo ha la classica struttura delle narrazioni “a cornice”: i quattro condannati a morte trascorrono la notte prima dell’esecuzione raccontando una storia ciascuno. Non raccontano però storie d’invenzione (almeno apparentemente), ma episodi significativi della loro vita. Tuttavia, la finzione s’insinua mano a mano nelle loro parole: l’ultimo personaggio a parlare, il Poeta, riconoscerà esplicitamente di aver mentito e – nella conclusione – il governatore smaschererà anche gli altri. La messa in discussione del confine tra verità e invenzione letteraria non è fine a se stessa: la posta in gioco è nientemeno che la vita dei personaggi.

Gesualdo Bufalino (1920 – 1996) esordì al termine di una lunga carriera di insegnante con il romanzo Diceria dell’untore(1981), ambientato in un sanatorio siciliano ove sono ospitati reduci della seconda guerra mondiale. Tra le opere successive: Museo d’ombre (1982), L’amaro miele (1982), Argo il cieco (1984),L’uomo invaso (1986), Il malpensante (1987), Calende greche (1992). Ha pubblicato inoltre un Dizionario dei personaggi di romanzo: da Don Chisciotte all’Innominato (1982) e raccolte di articoli e prose varie (Cere perse, 1985; La luce e il lutto, 1988).


Libri in concorso

  • Giuliana Berlinguer, Il braccio d’argento (Camunia)
  • Carlo Bernari, Il grande letto (Mondadori)
  • Gesualdo Bufalino, Le menzogne della notte (Bompiani)
  • Luca Canali, Sala Hobby (Il girasole)
  • Maurizio Cohen, La gabbia (Marsilio)
  • Giorgio Montefoschi, Lo sguardo del cacciatore (Rizzoli)
  • Roberto Pazzi, La malattia del tempo (Marietti)
  • Giorgio Prosperi, Un cavallo va alla guerra (Serarcangeli)
  • Brunello Vandano, Donna con cerchio e spada (Newton Compton)
  • Turi Vasile, Paura del vento (Sellerio)

Prima votazione
Casa Bellonci, 9 giugno

  • Bufalino 104
  • Montefoschi 61
  • Bernari 47
  • Berlinguer 43
  • Vandano 43

Seconda votazione
Villa Giulia, 7 luglio

  • Bufalino 159
  • Berlinguer 58
  • Montefoschi 51
  • Vandano 47
  • Bernari 45

Premio: lire 1.000.000
Votanti: 416