2009
Tiziano Scarpa


Tiziano Scarpa
Stabat Mater
Einaudi


Presentato da
Niccolò Ammaniti
Giorgio Montefoschi

È notte, l’orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l’ha abbandonata. La musica per lei è un opaco ripetersi di note, un’abitudine come tante all’Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama  Antonio Vivaldi.

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Ha scritto Occhi sulla Graticola(Einaudi, 1996), Amore® (Einaudi, 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli, 2000), Cos’è questo fracasso? (Einaudi, 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi, 2001), Cosa voglio da te (Einaudi, 2003), Kamikaze d’Occidente (Rizzoli, 2003), Corpo (Einaudi, 2004), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi, 2005), Batticuore fuorilegge (Fanucci, 2006), Amami(con Massimo Giacon, Mondadori, 2007), L’inseguitore (Feltrinelli, 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos, 2008).

Voi non lo sapete, ma Tiziano Scarpa è un camaleonte. Come questo rettile arboricolo è capace naturalmente di mutare il colore della sua scrittura e i suoi umori in ogni cosa che scrive. Scarpa è grande osservatore, conosce bene l’animo umano e sa mimetizzarsi in personaggi sempre diversi. Sono rimasto sopraffatto dalla capacità di questo scrittore di sentire una solitudine così lontana e di avercela restituita con tanta forza e pietà.
Niccolò Ammaniti

Credo che Tiziano Scarpa abbia scritto uno dei migliori romanzi fra quelli usciti negli ultimi anni in Italia. 
È un romanzo denso e limpido: esplora con straordinario acume psicologico – e senza alcun compiacimento retorico – la condizione del dolore, incarnata nella giovane orfana ospitata nel convento veneziano fra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
Giorgio Montefoschi


Libri in concorso

  • Ugo Barbàra, In terra consacrata (Piemme)
  • Filippo Bologna, Come ho perso la guerra (Fandango Libri)
  • Dario Buzzolan, I nostri occhi sporchi di terra (Baldini Castoldi Dalai)
  • Gaetano Cappelli, La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo (Marsilio)
  • Cristiano Cavina, I frutti dimenticati (Marcos y Marcos)
  • Linda Ferri, Cecilia (e/o)
  • Massimo Lugli, L’istinto del lupo (Newton Compton)
  • Tiziano Scarpa, Stabat Mater (Einaudi)
  • Antonio Scurati, Il bambino che sognava la fine del mondo (Bompiani)
  • Giorgio Vasta, Il tempo materiale (minimum fax)
  • Cesarina Vighy, L’ultima estate (Fazi)
  • Andrea Vitali, Almeno il cappello (Garzanti)

Prima votazione
Casa Bellonci, 11 giugno

  • Scarpa 59
  • Lugli 45
  • Vighy 42
  • Scurati 40
  • Vitali 35

Seconda votazione
Villa Giulia, 2 luglio

  • Scarpa 119
  • Scurati 118
  • Lugli 58
  • Vighy 36
  • Vitali 28

Premio: euro 5.000
Votanti: 400