Alessandro Piperno


Alessandro Piperno
Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
Mondadori


Presentato da
Giorgio Ficara
Raffaele Manica

Inseparabili. Questo sono sempre stati l’uno per l’altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. A nulla valgono le differenze: l’indolenza di Filippo – refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti – opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell’arte amatoria, avviato a un’ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa famoso: il suo cartoon di denuncia sull’infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l’icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi. Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un’impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l’autoerotismo. Nemmeno l’eccezionale, incrollabile Rachel, la mame che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell’esistenza.

Alessandro Piperno è nato a Roma nel 1972. Insegna Letteratura francese a Tor Vergata. Ha pubblicato per Mondadori il suo primo romanzo Con le peggiori intenzioni (2005) e Persecuzione (2010), che insieme a Inseparabili dà vita al dittico dal titolo Il fuoco amico dei ricordi.

Romanziere per vocazione e per disciplina, in questo suo ultimo libro della saga dei Pontecorvo, Piperno mette in scena personaggi netti, rotondi, scolpiti con lo scalpello minuzioso dell’analisi psicologica, dell’effetto dialogico, dell’evidenza realistica. Samuel, ad esempio, con tutta la sua fobia sessuale, è un personaggio pressoché comico, come certi “tipi” cecoviani che si trascinano da un capo all’altro della narrazione, anzi trascinano la narrazione con la forza di un tic. Fedele criticamente a una possibile continuità con i grandi recits moderni, con Inseparabili Piperno costruisce un romanzo di solidissima struttura, insieme sofisticato e “spontaneo”.
Giorgio Ficara

Euforico e nichilista, sferzato da una scia di illusioni perdute e di disfacimento, con risvolti che non si negano neanche la nota comica, Inseparabili di Alessandro Piperno è un modo spietato e partecipe di guardare il paesaggio umano attraverso il microcosmo familiare: osservando e ritraendo, con esuberanza ed efficacia di stile, una piccola comunità che funziona come una cassa armonica le cui risonanze si lasciano andare in ogni angolo del mondo che, pur di provare a vivere, fingiamo ci appartenga.
Raffaele Manica