La forma del silenzio

Stefano Corbetta
La forma del silenzio
Ponte alle Grazie

Proposto da
Lorenza Foschini
«Desidero segnalare per il Premio Strega il libro di Stefano Corbetta: La forma del silenzio, edito da Ponte alle Grazie.
Un romanzo che offre uno sguardo sulle nostre solitudini, su come il male può piegarci, ma anche risvegliare le forze che ci trasformano.
Con uno stile intenso, coinvolgente e al tempo stesso delicato, l’autore racconta la storia molto particolare di un bambino nato sordo, Leo, che improvvisamente scompare in una notte di dicembre del 1964. Nel 1983, diciannove anni dopo, la sorella Anna, spinta da alcune rivelazioni di uno sconosciuto, inizia le ricerche del fratellino. Durante l’investigazione la giovane donna incontrerà persone che susciteranno in lei sentimenti nuovi e contrastanti che influenzeranno e per certi aspetti cambieranno la sua vita. Una riflessione sul rapporto tra identità e linguaggio, dove il silenzio diventa voce e assume la dimensione della rivelazione. Una storia avvincente che trattiene il lettore fino all’ultimo, lasciandolo coinvolto e al tempo stesso sorpreso da un finale sconcertante e inatteso. La scrittura di Corbetta ha una notevole forza visiva e riesce a trasformare la vicenda in immagini nitide. La tenuta narrativa è molto solida, anche grazie all’equilibrio che Corbetta raggiunge nell’intreccio tra l’indagine privata di Anna e il contesto storico in cui il piccolo Leo è vissuto, caratterizzato ancora dal clima oscurantista seguito alle decisioni del Congresso Internazionale sull’educazione dei sordi nel 1880. La storia ha anche al suo interno un elemento di attualità: a tutt’oggi l’Italia è l’unico paese in cui la Lingua dei segni non è ufficialmente riconosciuta e in questo senso La forma del silenzio richiama l’attenzione su un problema reale di mancata inclusione sociale e di barriere alla comprensione e alla comunicazione.»