Luce rubata al giorno

Emanuele Altissimo
Luce rubata al giorno
Bompiani

Proposto da
Roberto Ippolito

«Le parole sono quelle giuste, non una di più. Le frasi sono pulite, ma idonee per trasmettere una forte intensità emotiva. La scrittura di Emanuele Altissimo, contemporaneamente agile e sostanziosa, fa scivolare il lettore tra il dolore e la follia, tra la capacità di affrontare la vita e l’incapacità dei protagonisti di Luce rubata al giorno di darle un senso. Il punto di partenza della sofferenza e quindi del racconto è subito chiaro: il doppio lutto di due fratelli di 13 e 21 anni, che hanno perso il padre e la madre in un incidente stradale e vivono con il nonno. Eppure non si sa mai cosa sta per accadere ovvero dove l’autore sta portando. Né ci si accorge che dietro la storia c’è l’autore, che firma la sua opera prima rivelatrice di un talento narrativo senza dubbio meritevole.»