Roma

Nicola Manuppelli
Roma
Miraggi Edizioni

Proposto da
Filippo La Porta

«Roma di Nicola Manuppelli è un romanzo che sta a Roma come la perla incollata all’ostrica. Riunisce Verdone (che l’ha molto amato) e Sorrentino, Fellini, Scola e Flaiano. Nel 1970 l’apprendista giornalista Tommaso, dopo la bomba di Piazza Fontana, sceglie di trasferirsi a Roma per ricominciare daccapo. Roma si distende davanti a lui: vitalista e funerea, sguaiata e tollerante, cialtrona e monumentale. E c’è la stregante saggezza di una città-palude, dove si sa che tutti, ma proprio tutti “so’ stati morti prima d’esse vivi” (Belli, ragionando sul fatto che la nostra testa contiene un teschio). Una topografia minuziosa e affettiva: luoghi, ruderi, cinema d’antan, trattorie, palazzi, locali jazz… E poi una galleria brulicante di personaggi che entrano ed escono dalla mitologia urbana. Proprio nel mondo un po’ reale e un po’ onirico di Cinecittà Tommaso inizia ad occuparsi di gossip in compagnia delle ombre di personaggi leggendari un po’ straniati (Burt Lancaster, Gregory Peck…), nel fascino dei set cinematografici, attraverso le conoscenze artistiche e personali che lo segneranno a vita. Manuppelli ha voluto usare fin dall’inizio una bugia, una falsa citazione, per raccontare in modo veridico la città bugiarda. Il suo naturalismo visionario è forse l’unica lingua per raccontare una Roma eternamente franante.»