Un giorno verrà

Giulia Caminito
Un giorno verrà
Bompiani

Proposto da
Gioacchino De Chirico

«Un giorno verrà racconta di un piccolo paese, di una famiglia, di alcune persone che si dibattono tra l’ingiustizia della loro esistenza e la voglia di riscatto. Per costruire il contesto, l’autrice sceglie una via non facile. Decide di posare lo sguardo su un numero non indifferente di personaggi, sulle diverse attività lavorative, sulle  differenti dimore del paese. Vi troviamo il panificatore, i contadini, i ciabattini,  gli animali, le case dei ricchi e quelle dei poveri. Troviamo i bordelli e i posti di polizia, troviamo le chiese, i cimiteri e i conventi. Troviamo inoltre la  natura, come era logico che fosse in quei luoghi ricchi ma abitati da poveri,  in un periodo in cui il possesso della terra era ancora elemento di esercizio del potere. Tre figure attraversano  quei luoghi e entrano in relazione con i personaggi. Sono Lupo, Nella e Nicola. Lupo, bambino nudo e sporco che appena nato  piangeva sempre. Nicola, poca energia, bambino silenzioso quasi trasparente, ragazzo di mollica. Nella, giovane bellezza rinascimentale, schietta, morbida, dalla voce sgraziata e dialettale. Tre fanciulli, tre adolescenti, tre esseri umani adulti. La vita di tutti si muove intorno a due “monumenti” due “fari” e punti di riferimento, immobili nella loro solennità eppure così capaci di azione. Sono Giuseppe, anziano anarchico rispettato e ascoltato non solo dai Ceresa, la propria famiglia in  cui è nonno, e suor Clara, una donna nera, a dispetto del nome, misteriosa, forte di carattere, fino a trovare seguito nella sua disobbedienza alla gerarchia ecclesiastica e autorevole fino a essere capace di guidare molto più di un  convento ma, per certi aspetti, un intero paese. La capacità  di Giulia Caminito è nel sapersi muovere seguendo sempre un filo chiaro: quello che divide i giusti dagli ingiusti, i poveri dai ricchi, i diseredati dai padroni, gli sfruttati dagli sfruttatori, il potere maschile dalla vita delle donne. Tutti devono lottare, chi per sopravvivere, chi per emanciparsi, chi perché vuole un futuro migliore e sogna un mondo più giusto. Queste anime dolenti e combattenti  incontrano la Storia: i moti della Settimana rossa, l’avvento del Socialismo, la Prima guerra mondiale, l’epidemia dell’influenza spagnola fino agli anni bui del Fascismo. Ma i legami tra gli esseri umani sono quelli che concludono questa narrazione in pagine spesso commoventi che oltre al senso della storia ci restituiscono  il senso profondo della vita.»