{"id":7091,"date":"2021-02-08T03:59:03","date_gmt":"2021-02-08T02:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/?p=7091"},"modified":"2021-02-08T17:06:59","modified_gmt":"2021-02-08T16:06:59","slug":"il-medesimo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/il-medesimo-mondo\/","title":{"rendered":"Il medesimo mondo"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7076 size-full\" src=\"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/PS21_il-medesimo-mondo_08.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"447\" data-attachment=\"7007\" srcset=\"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/PS21_il-medesimo-mondo_08.jpg 300w, https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/PS21_il-medesimo-mondo_08-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div class=\"book-author\">Sabrina Ragucci<\/div>\n<div class=\"book-title\">Il medesimo mondo<\/div>\n<div class=\"book-editor\">Bollati Boringhieri<\/div>\n<hr \/>\n<p><em>Proposto da<\/em><br \/>\n<strong>Maria Teresa Carbone<\/strong><br \/>\n\u00abDa Sabrina Ragucci, fotografa, ci si poteva aspettare un romanzo che mettesse la dimensione visuale al primo posto. E cos\u00ec per certi versi \u00e8. Ma lo sguardo che l&#8217;autrice attiva in questo esordio privo di incertezze ha qualcosa di perturbante, sembra sempre puntare verso i bordi della scena oppure la osserva da molto lontano o infine, al contrario, le si accosta al punto che un minimo dettaglio finisce per occupare per intero il campo visivo.<br \/>\nViene in mente una videoinstallazione,\u00a0<em>Close<\/em>, realizzata dal regista Atom Egoyan insieme all&#8217;artista portoghese Juli\u00e3o\u00a0Sarmento\u00a0e allestita alla Biennale di Venezia del 2001.\u00a0 L\u00e0, una parete a pochi centimetri dallo schermo obbligava gli spettatori a una visione ravvicinatissima, ingigantendo i particolari, rendendoli insieme insensati e densi di significato. Qui, gli occhi di chi legge sono costretti a concentrarsi su \u201cbriciole d&#8217;annata, graffiature di tacchi e suole datate parecchi anni precedenti\u201d, un \u201cmarciapiede costellato di mozziconi e di chewing gum masticati\u201d, \u201cun cerone pi\u00f9 chiaro di due toni rispetto alla carnagione\u201d sotto il quale \u201csi intravede la pelle leggermente butterata\u201d.<br \/>\nL&#8217;effetto di questo sguardo continuamente depistato \u00e8 straniante e accentua per contrasto la forza della voce dell&#8217;autrice, una voce spietata e tuttavia segretamente pietosa, \u201cla voce di un dio\u201d, come \u00e8 stato scritto a proposito del libro. E in effetti, proprio come un dio \u2013 onnisciente, onnipotente \u2013 Ragucci muove i suoi personaggi (la famiglia Mogliano e soprattutto la bambina Roberta, poi adolescente e infine donna) lungo un arco temporale di quaranta o cinquant&#8217;anni, ma sempre usando l&#8217;indicativo presente dell&#8217;eternit\u00e0, di tanto in tanto ammonendo con brevi frasi imperative gli stessi personaggi o noi che leggiamo.<br \/>\n<em>Il medesimo mondo<\/em>\u00a0\u00e8 dunque una storia di famiglia, ma \u00e8 anche, volendo, un frammento di storia nazionale, dall&#8217;Italia ancora paesana dell&#8217;immediato dopoguerra all&#8217;inurbamento, all&#8217;emigrazione, alla costruzione tenace di una piccola borghesia alienata e perdente. Non a caso il romanzo si chiude con l&#8217;acquisto di una casa di propriet\u00e0, sigillo di una conquista sociale che non cancella una vita deprivata, un \u201cmedesimo mondo\u201d le cui cattiverie e ingiustizie si intuiscono solo a tarda sera, al confine tra veglia e sonno.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>proposto da Maria Teresa Carbone<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[103,129],"tags":[],"class_list":["post-7091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-recensioni-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7091"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7120,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7091\/revisions\/7120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}