{"id":3301,"date":"2019-05-12T20:54:02","date_gmt":"2019-05-12T18:54:02","guid":{"rendered":"https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/?p=3301"},"modified":"2019-05-13T23:18:30","modified_gmt":"2019-05-13T21:18:30","slug":"il-libro-vincitore-del-premio-strega-europeo-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/il-libro-vincitore-del-premio-strega-europeo-2019\/","title":{"rendered":"Il libro vincitore del Premio Strega Europeo 2019"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3308\" aria-describedby=\"caption-attachment-3308\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3308\" src=\"https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" data-attachment=\"3308\" srcset=\"https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-300x200.jpg 300w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-768x512.jpg 768w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-450x300.jpg 450w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-360x240.jpg 360w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566-750x500.jpg 750w, https:\/\/premiostrega.it\/PSE\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/JNA_6566.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3308\" class=\"wp-caption-text\">Torino, Circolo dei lettori Torino 12\/05\/2019<br \/>Premiazione Premio Strega Europeo<br \/>\u00a9Musacchio, Ianniello &amp; Pasqualini<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>David Diop<\/strong>, con <em>Fratelli d\u2019anima<\/em>, pubblicato da Neri Pozza e tradotto da <strong>Giovanni Bogliolo<\/strong>, si aggiudica la <strong>sesta<\/strong> <strong>edizione<\/strong> del <strong>Premio Strega Europeo<\/strong>.<\/p>\n<p>Nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell\u2019Unione Europea per diffondere la conoscenza di alcune tra le voci pi\u00f9 originali e profonde della narrativa contemporanea, il Premio Strega Europeo \u00e8 promosso dalla <strong>Fondazione Maria e Goffredo Bellonci<\/strong>, dall\u2019azienda <strong>Strega Alberti Benevento<\/strong>, dalla <strong>Casa delle Letterature<\/strong> di Roma e in collaborazione con <strong>BPER Banca<\/strong> e con il <strong>Salone<\/strong> <strong>Internazionale del libro di Torino.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa era al centro degli interessi di <strong>Antonio Megalizzi<\/strong>, giovane giornalista radiofonico di Trento ucciso a Strasburgo nell\u2019attentato dell\u201911 dicembre scorso. Ha scritto Antonio: \u201cInseguo le mie passioni: il giornalismo e l\u2019Europa. Vorrei che i giovani come me lo capissero. Mai come oggi un\u2019Europa unita \u00e8 cruciale e mai come oggi siamo a un passo dal distruggerla.\u201d Questa edizione del Premio Strega Europeo \u00e8 dedicata alla sua memoria.<\/p>\n<p>Nel corso della cerimonia di premiazione, che ha avuto luogo al Circolo dei lettori di Torino nell\u2019ambito della rassegna Salone OFF, condotta dalla giornalista <strong>Eva Giovannini<\/strong>, sono intervenuti, con i cinque autori finalisti, <strong>Giulio Biino<\/strong>, presidente del Circolo dei Lettori, <strong>Maria Ida Gaeta<\/strong>, direttrice di Casa delle Letterature e del Festival Internazionale Letterature, <strong>Emanuele Sacerdote<\/strong>, membro del CDA dell\u2019azienda Strega Alberti Benevento, <strong>Giovanni Solimine<\/strong>, presidente della Fondazione Bellonci e <strong>Eugenio Tangerini<\/strong>, responsabile delle relazioni esterne di BPER Banca.<\/p>\n<p>Erano presenti in sala i familiari di Antonio Megalizzi, <strong>Anna Maria Cutrupi<\/strong> e <strong>Federica Megalizzi<\/strong>, e <strong>Luana Moresco<\/strong>, a cui <strong>Stefano Petrocchi<\/strong>, direttore della Fondazione Bellonci, ha consegnata la targa dedicata ad Antonio.<\/p>\n<p>Nel consegnare a <strong>David Diop<\/strong> il premio di 3.000 euro <strong>Giovanni Solimine <\/strong>ha dichiarato: \u201cMai come quest\u2019anno l\u2019Europa \u00e8 al centro del dibattito pubblico e della lotta politica. Non si discute abbastanza, invece, dello spazio culturale europeo, di una secolare circolazione delle idee nel vecchio Continente, delle relazioni che tengono insieme i contesti di una ricca e diversificata produzione letteraria. Proprio per valorizzare tutto questo abbiamo istituito il Premio Strega Europeo\u201d.<\/p>\n<p>Un riconoscimento della stessa entit\u00e0, offerto da <strong>BPER Banca<\/strong>, \u00e8 stato assegnato al traduttore del libro premiato, <strong>Giovanni Bogliolo<\/strong>, segno tangibile dell\u2019importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza. Il premio \u00e8 stato ritirato da <strong>Giuseppe Russo<\/strong>, direttore editoriale di Neri Pozza. <strong>Eugenio Tangerini<\/strong>, nel consegnare il premio, ha sottolineato che &#8220;Con il sostegno al Premio Strega Europeo\u00a0si completa il cammino di BPER Banca a fianco della Fondazione Bellonci. Il premio destinato al traduttore del libro vincitore \u00e8 un riconoscimento importante a una figura che svolge un ruolo tanto fondamentale quanto spesso poco valorizzato. Promuovere questo tipo di attivit\u00e0 ci sembra il modo migliore per rinsaldare un legame che mette al centro la cultura come asset strategico per lo sviluppo del Paese&#8221;.<\/p>\n<p><em>Fratelli d\u2019anima<\/em> ha ottenuto 11 voti su 22 espressi ed \u00e8 stato votato da una giuria composta da scrittori <strong>vincitori e finalisti del<\/strong> <strong>Premio Strega \u2013 Laura Bosio, Giuseppe Catozzella, Teresa Ciabatti, Antonella Cilento, Maria Rosa Cutrufelli, Sergio De Santis, Paolo Di Paolo, Mario Fortunato, Helena Janeczek<\/strong>,<strong> Paolo Giordano, Nicola Lagioia<\/strong>,<strong> Lia Levi, Dacia Maraini, Wanda Marasco, Paola Mastrocola, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Valeria Parrella, Lorenzo Pavolini, Romana Petri, Domenico Starnone, Sandro Veronesi <\/strong>e<strong> Andrea Vitali<\/strong>. A i loro voti si aggiungono quelli di <strong>Maria Ida Gaeta<\/strong>, <strong>Giovanni Solimine<\/strong> e <strong>Stefano Petrocch<\/strong>i, rappresentanti delle istituzioni responsabili della selezione dei libri in gara.<\/p>\n<p>Hanno concorso a ottenere il riconoscimento cinque romanzi recentemente tradotti in Italia, provenienti da aree linguistiche e culturali diverse, che hanno vinto nei Paesi europei in cui sono stati pubblicati un importante premio nazionale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>David Diop<\/strong>,\u00a0<em>Fratelli d\u2019anima (Neri Pozza), traduzione di <\/em>Giovanni Bogliolo<em><br \/>\n<\/em>&#8211; Prix Goncourt des Lyc\u00e9ens 2018<\/li>\n<li><strong>Catherine Dunne<\/strong>, <em>Come cade la luce <\/em>(Guanda), <em>traduzione di <\/em>Ada Arduini<strong><br \/>\n<\/strong>&#8211; 2018 Irish PEN Award<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<li><strong>Robert Menasse<\/strong>, <em>La capitale (Sellerio), traduzione di<\/em> Marina Pugliano-Valentina Tortelli<br \/>\n&#8211; Deutcher Buchpreis 2017<\/li>\n<li><strong>Ilja Leonard Pfeijffer<\/strong>, <em>La Superba <\/em>(Nutrimenti), traduzione di Claudia Cozzi<br \/>\n&#8211; Libris Literatuur Prijs 2014<\/li>\n<li><strong>Sasha Marianna Salzmann<\/strong>,\u00a0<em>Fuori di s\u00e9 (Marsilio), traduzione di <\/em>Fabio Cremonesi<em><br \/>\n&#8211; <\/em>Literaturpreis der J\u00fcrgen Ponto-Stiftung 2017<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I<\/strong> <strong>vincitori<\/strong> delle scorse edizioni:<\/p>\n<p>2018<strong> Fernando Aramburu<\/strong>, <em>Patria<\/em> (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia<br \/>\n2017<strong> Jenny Erpenbeck<\/strong>, <em>Voci del verbo andare<\/em> (Sellerio), tradotto da Ada Vigliani<br \/>\n2016<strong> Annie Ernaux<\/strong>, <em>Gli anni<\/em> (L\u2019orma), tradotto da Lorenzo Flabbi<br \/>\n2015<strong> Katja Petrovskaja<\/strong>, <em>Forse Esther<\/em> (Adelphi), tradotto da Ada Vigliani<br \/>\n2014<strong> Marcos Giralt Torrente<\/strong>, <em>Il tempo della vita<\/em> (Elliot), tradotto da Pierpaolo Marchetti<\/p>\n<p><strong>SCHEDA DEL LIBRO PREMIATO E NOTE BIOGRAFICHE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fratelli d\u2019anima<\/strong> (Neri Pozza)<\/p>\n<p>Sul fronte occidentale, nelle trincee francesi, tra i soldati bianchi coi loro vistosi calzoni rossi spiccano i fucilieri senegalesi, \u201ci cioccolatini dell\u2019Africa nera\u201d, come li chiama il capitano Armand. Prima di ogni assalto, il capitano non manca di ricordare loro che sono l\u2019orgoglio della Francia, \u201ci pi\u00f9 coraggiosi dei coraggiosi\u201d, un autentico incubo per i nemici che hanno paura dei \u201cnegri selvaggi, dei cannibali, degli zul\u00fa\u201d. I senegalesi ridono contenti. Poi, mettendosi in faccia gli occhi da matto, sbucano fuori dalla trincea con il fucile nella mano sinistra e il machete nella destra. Alfa Ndiaye e Mademba Diop sono amici, fratelli d\u2019anima cresciuti insieme in Africa, lontano dai freddi accampamenti del fronte. Quando in trincea risuona il colpo di fischietto del capitano, escono anche loro dal buco urlando come selvaggi indemoniati per non apparire meno coraggiosi degli altri. Un giorno, per\u00f2, Mademba Diop viene ferito mortalmente e, con le budella nell\u2019aria, chiede per tre volte ad Alfa di dargli il colpo di grazia. Per tre volte Alfa si rifiuta e, dopo una lunga e atroce agonia, Mademba muore. La morte dell\u2019amico consegna Alfa all\u2019impensabile, a tutto ci\u00f2 che gli antenati e il mondo di ieri avrebbero proibito e che invece la grande carneficina della guerra moderna concede. A ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori della trincea e corre verso i \u201cnemici dagli occhi azzurri\u201d, uccidendo senza piet\u00e0 e tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro\u2026 otto mani. Come un demone, uno stregone, un divoratore di anime, che soltanto una voce del mondo di ieri potrebbe salvare\u2026<\/p>\n<p><strong>David Diop<\/strong> \u00e8 nato a Parigi ed \u00e8 cresciuto in Senegal. Attualmente vive nel Sud-Ovest della Francia dove insegna letteratura francese presso l\u2019Universit\u00e0 di Pau. <em>Fratelli d\u2019anima<\/em> \u00e8 il suo secondo romanzo, che gli \u00e8 valso il prestigioso premio Goncourt des Lyc\u00e9ens e l\u2019entusiastico e unanime apprezzamento della critica.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Bogliolo<\/strong> \u00e8 professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo, di cui \u00e8 stato rettore dal 2001 al 2009. Ha curato per i Meridiani Mondadori l\u2019edizione in due volumi delle <em>Opere<\/em> di Gustave Flaubert e, per la BUR, un\u2019edizione di <em>Alla ricerca<\/em> <em>del tempo<\/em> <em>perduto<\/em> di Marcel Proust. \u00c8 traduttore di numerose opere di saggistica e di letteratura classica e moderna e collaboratore di giornali e riviste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>David Diop, con Fratelli d\u2019anima, pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Giovanni Bogliolo, si aggiudica la sesta edizione del Premio Strega Europeo. 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