2015 Fabio Genovesi


Fabio Genovesi
Chi manda le onde
Mondadori


Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell’immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l’amore. E quando uno tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita. Quando il dolore arriva a schiacciarli, sarà la vita stessa a scuoterli con i suoi prodigi, sarà proprio il mare che misteriosamente comincerà a parlare. E questa armata sbilenca si troverà buttata all’avventura, on the road tra leggende antiche, fantasmi del passato, amori impossibili e fantasie a occhi aperti, diventando così una stranissima, splendida famiglia.

Fabio Genovesi è nato a Forte dei Marmi nel 1974. Ha scritto i romanzi Versilia Rock City (Mondadori 2012) ed Esche vive (Mondadori 2011), tradotto in dieci Paesi tra cui Stati Uniti e Israele, il saggio cult Morte dei Marmi (Laterza 2012) e Tutti primi sul traguardo del mio cuore (Mondadori 2013), diario on the road della sua avventura al Giro d’Italia. Collabora con il “Corriere della Sera” e “Glamour”.


“La vita è questa qui, ragazzi, è meglio che lo impariate subito. La vita è un temporale. E’ una burrasca. E’ una tempesta di schiaffi con dentro ogni tanto una carezza.”

La piccola Luna lo sa bene. Soprattutto ora che la mareggiata si è portata via anche gli occhi di Luca, gli unici con cui riusciva a vedere in maniera perfettamente nitida il bello della realtà che la circondava. Ma non si arrende: tra tanti schiaffi quella carezza deve in qualche modo arrivare. L’aspetta, la pensa, la cerca negli altri ma trova soltanto naufraghi giunti alla deriva: mamma Serena depressa per la perdita del figlio, Zot bimbo emarginato perché viene da Chernobyl, Sandro che di mestiere fa l’insegnante ma per ora dalla realtà ha solo da imparare, infine Ferro che di metallico, oltre al nome, ha persino il cuore.

Così tra le spiagge della Versilia non le resta che affidarsi al mare, ai suoi consigli, ai suoi regali che ogni giorno la piccola interpreta come messaggi del destino. E sebbene questa speranza sia destinata ad essere devastata da inganni e delusioni, si accorge che, a sollevarla in questa burrasca, non sarà una semplice carezza ma un turbine di onde che stringerà insieme tutti i protagonisti di questa storia in un unico grande abbraccio.

Così ogni pagina di questo romanzo è un’ondata di emozioni che mi ha fatto comprendere che in realtà la piccola Luna è l’emblema dell’esistenza che caratterizza ognuno di noi. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità. Mentre cerchiamo di interpretare segni, di affidarci a promesse del passato, di trovare negli altri mezzi per realizzarci, perdiamo di vista il presente. Soprattutto non vediamo più l’evidente presenza del segreto della felicità nelle persone che più ci sono vicine, le quali, come flutti marini, possono davvero travolgerci con ondate di preziose emozioni.

Bengasi Beatrice
Liceo Scientifico Benedetto Rosetti, San Benedetto Del Tronto