Fernando Aramburu


Fernando Aramburu
Patria
Guanda
tradotto da Bruno Arpaia


Cresciuti entrambi nello stesso paese vicino a San Sebastián, Txato e Joxian sono sempre stati legati da una profonda e sincera amicizia fatta di cose semplici come le serate in osteria e le domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Bittori e Miren, sono state care amiche, così come i loro figli, tutti nati e cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi la violenza ha spezzato questo sereno equilibrio: Txato è stato ucciso in un attentato dell’Eta, e Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto che l’aveva vista felice. Ma ora, in un piovoso pomeriggio dell’autunno 2011 Bittori è sulla tomba di Txato, per dirgli che ha deciso di tornare nel paese dove tutto è cominciato, per cercare una riconciliazione con il dolore del passato e cercare di capire che cosa sia accaduto davvero il giorno dell’omicidio… Parte da qui un romanzo corale che vede intrecciarsi le vite e i punti di vista di tanti personaggi, in un ritmo narrativo serrato che racconta l’amore e il dolore, l’odio e il perdono, l’amicizia e il tradimento con la forza della vera letteratura capace di intrecciare i grandi temi universali alle storie degli uomini e delle donne che fanno (e subiscono) la storia.