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Il cimitero delle macchine

Miraggi Edizioni

Proposto da Giuseppe Lupo

La motivazione

«Il romanzo di Sergio La Chiusa è un potente atto d’amore nei confronti della scrittura come interpretazione del mondo, oggetto da modellare secondo le curve di un monologo interiore, flusso di una coscienza definitivamente smarrita. Protagonista della storia è un personaggio che si fa chiamare Ulisse (nome che strizza l’occhio all’altro Ulisse che aveva inaugurato il Novecento percorrendo le strade di Dublino) e veste i panni di un io vagabondo alla cui voce l’autore affida il racconto di una disincantata postmodernità. Siamo in un’epoca indefinibile e la città di Milano, un tempo frenetica e produttiva capitale morale del Paese, ha perduto l’immagine scintillante della moda per riscoprirsi simile a un immenso cantiere in cui non si costruisce più niente e dove si può solo incontrare la disperazione degli ultimi, i poveri, gli invisibili, i rimossi, quelli che sperimentano il risveglio di un’alba senza futuro. L’approccio apocalittico, la prosa labirintica e canzonatoria, la materia narrata fanno di questo libro un romanzo originale, controverso, corrosivo, disperatamente profetico.»

Riepilogo informazioni

Titolo
Il cimitero delle macchine
Editore
Miraggi Edizioni
Proposto da
Giuseppe Lupo

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