immagine per Giovanni Greco, Il Club 27

Il Club 27

Ponte alle Grazie

Proposto da Maria Teresa Carbone

La motivazione

«Non ha un nome, ma la protagonista del romanzo più recente di Giovanni Greco, Il club 27, possiede una voce sonora e inquietante. Il racconto in prima persona della sua vita di adolescente e poi di giovane donna tormentata tiene il lettore prigioniero dentro una psiche che pare incapace di distinguere tra vero e falso, tra desiderio e realtà. Ad attirare la ragazza è l’aspirazione tragica e puerile di morire a 27 anni, come tanti suoi idoli, da Jimi Hendrix a Janis Joplin, quasi che questo le potesse dare il carattere, il senso di appartenenza, di cui è o si sente priva. La formazione di classicista e la profonda conoscenza della drammaturgia di Giovanni Greco emergono nella struttura del testo, un lungo monologo scandito in capitoli che portano i nomi degli “eroi” del fatidico club – una struttura che riflette con precisione gli andirivieni emotivi della protagonista e mantiene il lettore in uno stato costante di tensione, verso un finale la cui inevitabilità non è mai scontata. Con il suo oscillare tra apatia e slanci di vitalismo, tra il sogno di morte e la ricerca disperata di un’identità, la protagonista diventa il ritratto di una generazione oppressa dal fascino per l’autodistruzione e dalla paura di vivere. Al tempo stesso, senza offrire risposte, né tanto meno consolazioni, Il club 27 pone domande che hanno origini antiche e universali: davvero muore giovane chi è caro agli dei? O è lo stesso passaggio all’età adulta a segnare una fine, una cesura irreversibile?»

Riepilogo informazioni

Titolo
Il Club 27
Editore
Ponte alle Grazie
Proposto da
Maria Teresa Carbone

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