immaginne per Massimiliano Scudeletti, La laguna del disincanto

La laguna del disincanto

Arkadia

Proposto da Giovanni Pacchiano

La motivazione

«La scrittura di Scudeletti è asciutta, priva di enfasi o cedimenti a eccessi di pathos; febbrile in alcuni punti di maggior dramma. L’intreccio, complesso, è organizzato con molta destrezza; resa ancor più coinvolgente la storia dal continuo alternarsi di presente e passato, che crea ansia nel lettore desideroso di sapere. Ma non si creda che si tratti di un semplice thriller, o meglio ancora di un noir, vista l’aura di pratiche proibite e di sangue copiosamente sparso che pervade la vicenda. Giacché generi narrativi si fondono armoniosamente: è certo un noir, ma è anche un melò dato il largo spazio alla vicenda amorosa fra il protagonista Alessandro e la bella Fersehteh, e anche, ma forse soprattutto, è l’immagine di un mondo, il nostro mondo, che sta mutando e non in meglio per gli usi impropri di internet che possono far scambiare le fantasie oniriche, anche le peggiori e le più ignobili, in realtà (si vedano le cronache quotidiane dei giornali). Mentre la presenza nascosta del dio denaro e della volontà di potenza, due delle dominanti del nostro tempo, sono messe in discussione non con discorsi retorici ma dallo sviluppo della stessa trama, conferendo al romanzo una incisiva coloritura etica che non è certo l’ultimo dei meriti di questo straordinario libro.»

Riepilogo informazioni

Titolo
La laguna del disincanto
Editore
Arkadia
Proposto da
Giovanni Pacchiano

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