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Baldissera Di Mauro

Ugo

Elliot

Proposto da Filippo La Porta

Il libro

Ugo nasce con una malformazione congenita. Dai quartieri camorristi di Napoli, la famiglia si trasferisce in Umbria, in cerca di una sistemazione nel settore tessile. Dotato di un’intelligenza viva e di una sensibilità profonda, Ugo teme la reazione degli altri alla sua deformità. Si protegge, sceglie il male e lo usa contro i compagni, scoprendo il piacere crudele di procurare dolore. Un’inconscia inclinazione al bene però si affaccia: gli provoca continui ripensamenti e deliri sulla natura ambigua del male e del bene. La vita impone prove durissime. Ma la conquista più preziosa è arrivare a una condizione umana oscura ed eccezionale: essere il mostro che, però, fa del bene. Ugo, il deforme e il perfido, diventerà il varco per la salvezza degli altri. Ugo è un romanzo feroce e commovente, in cui si susseguono incontri imprevisti e un coro di personaggi decisamente fuori dall’ordinario.

La motivazione

«Come vede il mondo uno che ha il collo atrocemente storto e insieme una mente straordinariamente evoluta? Lo vedrà in modo storto. Eppure non è solo questo. Baldissera Di Mauro ci fa entrare nella mente e nel cuore di un individuo simile. Ugo (Elliot) è un romanzo intessuto di pensiero filosofico e riflessione estetica, affollato di umanità mostruosa e di umanità comune, sullo sfondo di una provincia da commedia all’italiana. In esso incontrate umili sarti napoletani, gagà di provincia, docenti di filosofia morale in pensione, vecchie portiere capaci di uno sguardo amoroso, gobbi e storpi, compagni di scuola sordidi, neonazisti e pacifisti in marcia, e personaggi celebri come Aldo Capitini e Burri. Ugo ci racconta la sua vita in una narrazione ironico-picaresca, con l’unico obiettivo di evitare l’esposizione del proprio corpo. Ma alla fine tutto si ribalta: guardando il mondo “di lato” le categorie di bello e di brutto si dissolvono. Il merito del romanzo di Di Mauro è di trascinare le idee filosofiche “in situazione”, di collaudare Epicuro e Kierkegaard nel mondo della vita, nell’equilibrio instabile delle esistenze concrete, dove l’unica verità possibile avviene nella relazione, nell’incontro con l’altro. Citando in ultimo “Ho detto tutto” di Totò, che finge di chiudere il discorso mentre ci avverte che non c’è nessuna parola definitiva.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
30/01/2026
Autore
Baldissera Di Mauro
Titolo
Ugo
Editore
Elliot
Proposto da
Filippo La Porta

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