immagine per Col buio me la vedo io

Anna Mallamo

Col buio me la vedo io

Einaudi

Proposto da Marina Valensise

Il libro

Lucia ha sedici anni e un cognome – Carbone – che spegne il suo nome, «come il nero e la luce, come la rabbia e l’amore». Del resto, ogni cosa sembra presentarsi doppia ai suoi occhi: maschile e femminile, ad esempio, o corpo e mente. E, soprattutto, il mondo di sopra, quello che abita ogni giorno con la sua famiglia, e il mondo di sotto: la buia cantina in cui ha rinchiuso Rosario dopo averlo rapito. In questo libro magnetico tutto è imprevedibile, perché tutto, proprio tutto, matura nell’immaginario di un’autrice che ha molto da dire e un modo originalissimo per farlo.

La motivazione

«Un romanzo di esordio, potente e pieno di sorprese, ambientato a Reggio Calabria all’inizio degli anni 80, quando ai morti di mafia si sommavano quelli dell’antifascismo militante e al rancore dei Boia chi molla. Lucia Carbone, col suo nome composto dall’ossimoro del chiaroscuro, vive con la famiglia in un rione popolare. Frequenta il liceo Campanella, dove un professore le spiega i segreti dell’etimologia, e la introduce alla mitologia greca e ai furori del dramma antico. Passa i pomeriggi a passeggiare sul Corso, fra bande rivali, a fianco di Beatrice, “una strafallaria, muccusa e paccicedda” innamorata persa di un compagno di scuola, figlio un po’ scimunito di uno ‘ndranghetista. Sin dalle prime battute entriamo così nel vivo di una lingua evocativa, dove il ricorso al dialetto non è in chiave rivendicativa-identitaria, ma serve a corroborare la presa sulla realtà umana che è il motore del racconto. Lo stesso distacco si percepisce nella descrizione di Reggio Calabria, città che ha perso il suo splendore, aggrappata alle rovine del passato, con le mura greche, le macerie del terremoto, le case dei morti. Nessuna indulgenza al lirismo, ma uno sguardo duro che finisce per farcela amare come il sostrato di una civiltà millenaria che resiste. A animare infatti il romanzo di Anna Mallamo è l’arcaica devozione al mondo dei defunti. “I morti non sanno niente, devi dirgli tutto o scompaiono”.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
08/04/2025
Autore
Anna Mallamo
Titolo
Col buio me la vedo io
Editore
Einaudi
Proposto da
Marina Valensise

Le votazioni sono chiuse

Puoi consultare il calendario per conoscere le prossime scadenze: se non trovi le indicazioni puoi richiederci direttamente le informazioni che ti servono.