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Cecilia Rita

Mantide

NN Editore

Proposto da Ludovica Jaus

Il libro

Mia ha ventisette anni e guarda ogni giorno il peggio del mondo: fa la moderatrice di contenuti e deve censurare i video più violenti che circolano online. Da quando il suo ex fidanzato Ruben è morto folgorato nella vasca da bagno, vive in un loop di nichilismo e rimorso, anestetizzata da quel lavoro e dagli psicofarmaci, ravvivata solo a tratti dall’amicizia di Dennis e Miriam. Il passato con Ruben è un archivio di ricordi feroci come quelle immagini che deve rimuovere dalla rete ma non può cancellare dalla sua memoria: ricatti emotivi di lui, che la accusa di consumarlo come una mantide; e paura di abbandonarlo. Ma quando si imbatte nel video di Sofia, una ragazza che le somiglia e che si butta da un ponte, Mia si riscuote e si mette sulle sue tracce: ne incontra il fidanzato Lapo, musicista in ascesa, e l’amica Margot, escort e ballerina in un night, e da entrambi si lascia sedurre, in una girandola di specchi. Finché Mia, con Miriam e Margot, decide di darsi un’alternativa, in un patto di sorellanza fuori dagli schemi che riuscirà a rompere il guscio del suo dolore. Con una scrittura sensuale e ipnotica, nel suo romanzo d’esordio Cecilia Rita racconta il percorso di una giovane donna che sfida la perdita e la solitudine, ribellandosi all’atavico senso di colpa femminile per proiettarsi in avanti, verso la luce di una sé stessa futura.

La motivazione

«Mantide, esordio di Cecilia Rita edito da NN Editore, è un romanzo teso e contemporaneo. Lisergico e feroce, racconta il passaggio alla vita adulta di una giovane donna, Mia, e lo fa attraverso l’elaborazione del lutto: non solo accettare la morte dell’altro ma anche, e soprattutto, conoscere intimamente la propria morte interiore e cercare di sopravviverle. Nel mondo di Mia, così come nel nostro, la violenza è un fatto sistemico; nonostante i nostri tentativi per cancellarla, interromperla, spazzarla via, inghiottirla o nasconderla, si dispiega nelle relazioni, in ciò che riserviamo a noi stessi, negli spazi che abitiamo – la città, la casa, l’amore, la rete. Ma sconfiggere l’odio, la paura, il dolore, la guerra, la violenza in questo libro che è quasi un sortilegio transfemminista si può: perdonando noi stessi e gli altri, avendo cura dei vivi e dei morti, riappropriandoci del nostro potere.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
19/09/2025
Autore
Cecilia Rita
Titolo
Mantide
Editore
NN Editore
Proposto da
Ludovica Jaus

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