immagine per Stelle cadenti

Laura Marzi

Stelle cadenti

Mondadori

Proposto da Paolo Mieli

Il libro

Torino, 1993. Ludovica e suo fratello Edoardo frequentano il liceo, vivono in una casa piena di begli oggetti, libri e opere d’arte, indossano vestiti di marca e hanno fiducia nel futuro. Sono figli di Arturo Montella, segretario regionale della Democrazia Cristiana, un uomo affascinante e carismatico la cui aura aleggia su di loro anche quando è assente. Credono nelle vite lucenti dei genitori – stelle che brillano lontane -, nella loro cultura, nella stabilità e nel benessere che incarnano. Poi, un giorno, Arturo Montella viene arrestato. I ragazzi scoprono dalla televisione che il padre è coinvolto nell’inchiesta Mani pulite: è accusato di corruzione e finanziamento illecito al partito. Il perno su cui si reggeva la famiglia Montella crolla da un giorno all’altro: mentre il padre è in carcere e la madre si adopera in ogni modo per tirarlo fuori, Ludovica e Edoardo rimangono soli e senza punti di riferimento, combattuti tra la vergogna e la rabbia. L’unico estraneo ammesso nel limbo di casa Montella è Tommaso, il miglior amico di Edoardo. E in quella bolla di tempo sospeso lui e Ludovica si scoprono attratti l’uno dall’altra. Ma Ludo sa che se il fratello indovinasse il sentimento che le esplode nel petto, rischierebbe di perdere anche lui. All’inizio di questa storia, che la segue fino all’età adulta, Ludovica non ha ancora diciott’anni, ma l’impatto destinato a deviare per sempre la traiettoria della sua vita è già avvenuto.

La motivazione

«Sono lieto di proporre al Premio Strega il romanzo Stelle Cadenti di Laura Marzi, un’opera che illumina con precisione il crollo di un mondo privato e collettivo negli anni di Mani pulite. Non è un libro sulla politica: è un libro sui figli, sulla loro esperienza del vuoto lasciato dalla caduta delle figure genitoriali, sulla disillusione di una generazione che ha visto dissolversi certezze e privilegio. La storia familiare diventa metafora di un’epoca che tramonta, dei valori che vacillano, delle illusioni che si frantumano. Marzi scrive con misura e lucidità. Evita enfasi e sentimentalismi, sceglie la sobrietà e lascia che siano la sottrazione e l’introspezione a restituire la complessità dei sentimenti. La metafora delle “stelle cadenti” attraversa il testo: ciò che sembrava intoccabile cade, e insieme mostra la fragilità e la vulnerabilità della condizione umana. Per la capacità di coniugare memoria storica e esperienza privata, per lo stile preciso Stelle Cadenti si propone come un’opera di grande rilievo nella narrativa contemporanea, capace di trasformare un trauma collettivo in riflessione lucida e coinvolgente sull’identità, sul disincanto e sulla responsabilità.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
08/04/2025
Autore
Laura Marzi
Titolo
Stelle cadenti
Editore
Mondadori
Proposto da
Paolo Mieli

Le votazioni sono chiuse

Puoi consultare il calendario per conoscere le prossime scadenze: se non trovi le indicazioni puoi richiederci direttamente le informazioni che ti servono.