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Graziella Bonansea

Tu che non parli

Vanda Edizioni

Proposto da Paolo Ferruzzi

Il libro

Ambientato nei primi anni Novanta in una città imprecisata del nord Italia, la storia intreccia le vite di tre donne: Bianca, giovane chimica alle prese con un amore perduto che si rifugia nel mondo delle metamorfosi degli elementi; Rachele, la nonna sudamericana visionaria, che esplora le camere mortuarie insieme all’amico eccentrico Sedano; e Rosita, una bambina brasiliana muta per il trauma dell’abbandono materno e che dorme per gran parte del tempo per sfuggire al dolore. Al centro il tema della perdita. Individuale e collettiva. Tutte e tre le protagoniste hanno perso ciò che avevano di più caro: Rosita la madre, Rachele e Bianca il sogno d’amore, e non solo quello. Alle spalle di queste identità individuali si impone una perdita collettiva. Siamo nei primi anni Novanta e nel cuore dell’Europa c’è una Sarajevo in fiamme che sembra sancire, anche lì, la fine di un sogno: quello di un’Europa capace di tenere insieme popoli affini e diversi. Le tre donne insieme, in una mutua protezione, troveranno la guarigione e inedite aurore attraverso l’immaginazione, il desiderio, le fiabe e la musica di Šostakovič.

La motivazione

«Il libro di Graziella Bonansea, storica degli Immaginari culturali e scrittrice di numerosi romanzi, attraverso una scrittura franta, sospesa e ricca di visioni quasi cinematografiche, ci introduce nella vicenda di tre figure femminili al crocevia di un’Europa ormai al tramonto. C’è Bianca, giovane donna in bilico tra passato e presente; c’è la nonna di Bianca, Rachele Ruiz, sudamericana di origine, creatura visionaria che ogni mese “va per morti”; infine c’è Rosita, la bambina che arriva da Belém, città alle porte del grande ignoto. Tutte e tre queste protagoniste hanno vissuto un dolore grande e portano nel cuore una ferita che ha lasciato tracce indelebili sulla loro stessa voce. Prima fra tutte Rosita, la bimba costretta a vivere l’abbandono della madre, che perde la voce e si addormenta ogni volta che qualcuno le promette qualcosa di bello. Ma alle spalle di queste identità “in transito” si impone una perdita collettiva. Siamo nei primi anni Novanta e nel cuore dell’Europa c’è una Sarajevo che brucia, che annuncia la fine di un sogno. A ben vedere, dunque, il romanzo chiama in causa questioni e tragedie che stiamo attraversando nella contemporaneità: i conflitti fra cittadinanze e nazioni, la questione del genere (le protagoniste sono femminili), le violenze psichiche e interiori vissute dai bambini, coinvolti, direttamente o meno, in tante crudeli trame familiari. E tuttavia qualcosa si salva, qualcosa resta. Resta il gesto, lo sporgersi dell’uno verso l’altro: Bianca e soprattutto Rachele aiuteranno Rosita a ritrovare la voce perduta.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
06/06/2025
Autore
Graziella Bonansea
Titolo
Tu che non parli
Editore
Vanda Edizioni
Proposto da
Paolo Ferruzzi

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