Marco Santagata


Marco Santagata
Come donna innamorata
Guanda


Presentato da
Salvatore Silvano Nigro
Gabriele Pedullà

Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro…

Marco Santagata è nato a Zocca nel 1947. È scrittore, critico letterario e docente universitario. Tra i suoi numerosi romanzi e saggi, tutti pubblicati da Guanda, Papà non era comunista (il suo esordio nel 1996), Il maestro dei santipallidi (2002), L’amore in sé (2006) e Voglio una vita come la mia (2008). Marco Santagata è anche il curatore delle opere di Dante nell’edizione Meridiani Mondadori ed è l’autore della biografia Dante, Il romanzo della sua vita (Mondadori 2012).

#premiostrega Il romanzo di Santagata si impone subito all’attenzione per il suo respiro strofico e per l’efficacia di uno stile tutto disteso.
Salvatore Silvano Nigro

#premiostrega Scaltramente Santagata costruisce un romanzo sull’assenza raccontando Dante e i suoi grandi affetti attraverso l’esperienza della perdita.
Gabriele Pedullà