3 Febbraio 2026

Mostra degli ottant’anni del Premio Strega

Al centro delle iniziative dedicate all’ottantesima edizione del Premio Strega ci sarà la mostra curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano che verrà inaugurata il 29 aprile al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza, 138), realizzata in collaborazione con BPER Banca e Camera Nazionale della Moda Italiana.

Il progetto di allestimento, firmato dallo studio di architetti Supervoid, mette in scena i diversi piani di lettura che la lunga storia del Premio Strega offrirà al visitatore. Da una parte presenta nella sua interezza la “biblioteca ideale” formata dagli oltre mille volumi selezionati per il Premio dal 1947 a oggi, organizzandoli in una sequenza cronologica che racconta, in parallelo, le vicende, i protagonisti, le polemiche e la narrazione mediatica che hanno accompagnato ogni edizione.

Questa sequenza mostra per ogni anno i candidati, la cinquina e il vincitore (i libri nella versione materiale della prima edizione, secondo la sensibilità contemporanea che apprezza il publishing come forma d’arte), ritagli di giornale che narrano la drammaturgia del premio e i rituali pubblici e “spettacolari” delle votazioni (e dunque saranno selezionate fotografie che illustrano questi rituali). Per ciascun anno, dei brevissimi testi ricorderanno i fatti salienti e descriveranno i materiali esposti. Questa narrazione cronologica si svolgerà sul perimetro della grande sala che ospiterà la mostra.

Al centro della sala, in una “stanza” riscostruita, verrà restituita la dimensione più intima – domestica e al tempo stesso collettiva e relazionale – del “salotto Bellonci”, attraversato da scrittori, editori, artisti, e riproposto in mostra come un diorama popolato dalle opere e dagli oggetti che hanno abitato casa Bellonci e che hanno costruito le precise atmosfere del Premio.

Dunque la mostra si svilupperà in due momenti, uno più pubblico (la scena del premio) e uno più intimo (il laboratorio guidato dalla sua artefice). Altri materiali potranno essere prodotti appositamente e aggiungere un aspetto critico visivo grazie al coinvolgimento di artisti che sapranno interpretare alcuni momenti del premio, prendendo spunto dai collage di Leda Mastrocinque (pure presenti in mostra).

Le votazioni sono chiuse

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