Teresa sulla Luna

Errico Buonanno
Teresa sulla Luna
Solferino

Proposto da
Chiara Gamberale

«Come si fa ad affrontare la vita così com’è?
Quanto coraggio ci vuole, quanta incoscienza? Ma, soprattutto. Quante bugie? E deve per forza risultare una ferita, quella che separa la realtà dalle bugie di cui abbiamo bisogno per sopportarla? Non potrebbe essere un confine mobile, un passaggio segreto invisibile, che anziché mettere a rischio le nostre esistenze le protegga?
Queste, e molte altre domande, investono il protagonista di Teresa sulla luna, grazie a e per colpa di sua nonna. Teresa, per l’appunto. Che della vita così com’è non sa proprio che cosa farsene. Non è né bella né brutta, né scema né particolarmente acuta, e non ha nessunissimo talento per niente. Eppure, “suona”. O almeno è convinta di suonare, di portare con sé la misteriosa musica che fanno involontariamente le persone eccezionali, musica che si rivela la scottante eredità con cui il nipote è costretto a fare i conti. Mitomane, scabrosa, grottesca, invadente, ridicola: meravigliosa Teresa. Leggendo le pagine di Errico Buonanno, che fanno ridere mentre fanno commuovere e fanno pensare mentre fanno sognare, diventiamo tutti suoi nipoti. Tutti costretti a scegliere fra quello che è vero e quello che sarebbe bello. Tutti (purtroppo e per fortuna) incapaci di farlo, perché oltre a essere nipoti di Teresa siamo figli del Novecento, il vero personaggio chiave di questo romanzo raffinato, originale e spiazzante.»