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Gaja Cenciarelli

Il rivoluzionario e la maestra

Marsilio

Proposto da Serena Dandini

Il libro

Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo.

La motivazione

«Gaja Cenciarelli nei suoi libri si è sempre concentrata sugli ultimi. E in questo romanzo, duro e magnifico, Cenciarelli ci sorprende perché scrive che non esistono “gli ultimi rivoluzionari”. I rivoluzionari, nonostante la crudeltà e la ferocia dei regimi (di qualsiasi tipo) sono inesauribili. Pensi che siano finiti, che sia impossibile che nasca un altro rivoluzionario, e invece no, ne spunta uno. Ne spunta una, la maestra di questa storia. Il rivoluzionario e la maestra racconta, da un lato, le vicende storiche di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera, tupamaros, interrati e tenuti vivi sottoterra insieme ad altre centinaia di rivoluzionari, tra cui Pepe Mujica – in Uruguay non volevano ammazzare, ma rendere pazzi – e dall’altra la maestra, una rappresentante della più diffusa e bistrattata classe di intellettuali del nostro paese. Adolfo Wasem, in fin di vita a causa di una malattia terminale provocata da più di un decennio di torture, dopo anni di buio e silenzio, trova la forza e la dignità per compiere un gesto che libererà i compagni rimasti sottoterra. La maestra, scesa nel purgatorio della precarietà e dell’insicurezza economica ed emotiva, trova un libro che racconta la storia di Adolfo e Sonia e capisce che è sempre possibile fare la rivoluzione nella propria vita, soprattutto nei momenti più drammatici che sembrano senza scampo.»

Riepilogo informazioni

Data di pubblicazione
03/02/2026
Autore
Gaja Cenciarelli
Titolo
Il rivoluzionario e la maestra
Editore
Marsilio
Proposto da
Serena Dandini

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