Simona Lo Iacono

Simona Lo Iacono
Le streghe di Lenzavacche
e/o


Presentato da
Paolo Di Stefano
Romana Petri

È il 1938. Ululano le sirene che inneggiano al fascio. A Lenzavacche, minuscolo paese della Sicilia, vivono Felice, un bimbo sfortunato ma vivacissimo, la madre Rosalba e la nonna Tilde. Una famiglia di sole donne, frutto di una misteriosa discendenza da streghe perseguitate nel 1600. Felice, grazie all’estro e all’originalità dei familiari, riesce a vivere in pienezza nonostante i disagi fisici e l’emarginazione, in un periodo come quello fascista in cui è sommamente esaltato il valore della perfezione fisica. Un bel giorno arriva a Lenzavacche un nuovo maestro elementare. Giovane e innamorato della cultura, fantasioso ma dominato da un dolore lontano, questo maestro, in aperto contrasto con il regime dell’epoca, non accetta i luoghi comuni sull’insegnamento e aiuta anche lui il piccolo Felice. In una Sicilia viziosa, ma pronta a giudicare, carnale e insofferente alla diversità, religiosa e pagana, Felice, sua madre e il maestro Mancuso finiscono per diventare i simboli di una controtendenza dirompente, quella che decide di andare al di là delle apparenze e di scommettere sul valore della pietà umana. La loro parabola finisce allora per somigliare proprio a quella delle streghe, un gruppo di donne vissute a Lenzavacche nel 1600 che decise di vivere in castità e in obbedienza e di riunirsi per fronteggiare eventi difficili della vita, affratellandosi in un vincolo di solidarietà umana.

@premiostrega Un romanzo non comune che interseca piani narrativi, voci e stili, mescolando favola nera, racconto storico-antropologico e conte philosophique.
Paolo Di Stefano

@premiostrega L’autrice – grazie a un linguaggio ricco, fastoso e visionario – conferma il suo indiscusso talento in un’opera decisamente controcorrente.
Romana Petri


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