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La logica del desiderio

immagine per La logica del desiderio Autore: Giuseppe Aloe 
Titolo: La logica del desiderio
Editore: Giulio Perrone Editore

Presentato da Alessandro Masi, Walter Mauro

Un giovane aspirante scrittore passa le sue giornate a correggere un romanzo che non riuscirà mai a pubblicare, finché la sua vita monotona viene sconvolta dall’arrivo di Vespa, la bellissima vicina di casa che si è appena trasferita nel palazzo con suo marito. Il giovane e Vespa diventano amanti, ma presto lei mette fine bruscamente alla loro relazione. La situazione precipita quando Vespa scopre di essere incinta e di non sapere chi sia il padre. In seguito a una discussione con il protagonista decide di procurarsi l’aborto, dopodiché viene trasportata d’urgenza in ospedale e il giovane le rimane accanto, Vespa però all’improvviso sparisce senza lasciare spiegazioni. Il ragazzo la cerca invano per più di un anno, quindi si trasferisce altrove. La sua vita solitaria e monotona sembra cambiare quando inizia a lavorare in una casa editrice, dove conosce Agneta. Il desiderio pare riaccendersi in lui ma quando, per un bizzarro scherzo del destino, la sua vita incrocia nuovamente quella di Vespa, tutte le certezze crollano e l’illogicità del desiderio lo colpisce di nuovo in pieno viso.

Un romanzo di ampio respiro, poiché si avvale di un complesso di percezioni tradotte, in virtù di una rilevante agilità narrativa, in altrettanti frammenti dell’essere, in grado di governare e condurre a soluzione tante ramificazioni di vita e di esperienza. Romanzo del male del vivere e della irrisolutezza, questo testo riflette appieno l’ambiguità e l’incertezza di un tempo governato dalla traumatica difficoltà di domare i propri sensi, fino a poterli tradurre in valida scrittura, in un punto fermo che riempia il vuoto della pagina bianca.
Alessandro Masi

Una scrittura suggerita dal riserbo della condizione umana e da un severo controllo espressivo, sì che il testo possiede in sé valori e qualità all’apparenza misteriosi, in grado tuttavia di sciogliersi e di confluire entro un volume narrativo di forte spessore espressivo, oltreché di una capacità, non soltanto potenziale, di reperire angolazioni percettive e slanci espressivi di vigorosa qualità.
Walter Mauro